FELSINA FLUTE ENSEMBLE
|
|
|
Stefano Chiarotti, Direttore |
|
|
Flauto in Do e
solista Flauto in Do e
Ottavino
Chiara Campagnoni, Flauto in Do Emiliano Bernagozzi Flauto in Do Flauto in Do Flauto in Do Maria Rosaria Bazzarini, Flauto in Do Flauto in Do Flauto in Do |
Alice Sandri, Flauto in Do Micaela Dal Lago, Flauto in sol Flauto in sol Flauto in sol Flauto basso Davide Di Iorio, Flauto basso Flauto basso Contrabbasso Stefania Russo, Clavicembalo |
|
|
|
|
Per ascoltarci clicca su uno dei
tre brani in MP3 registrati live concerto: Ø
Lento dall’ inverno dalle “Quattro Stagioni” di A.
Vivaldi (Trascrizione a cura del Felsina Flute Ensemble) Ø
Allegro dalla
“Primavera” di A. Vivaldi (Trascrizione a cura
del Felsina Flute Ensemble) Ø
Finale dal “Guglielmo Tell” di Rossini (Trascrizione a cura
del Felsina Flute Ensemble) Ø
Ouverture dal
“Flauto Magico” di W.A. Mozart (Trascrizione a cura
del Felsina Flute Ensemble) |
|
|
Diciotto strumentisti e sei gamme strumentali (ottavino,
flauto, flauto in sol, flauto basso, contrabbasso e clavicembalo). Così è
nato dall’ambiente musicale bolognese un versatile ensemble timbricamente
ricco, composto da musicisti tutti
diplomati al conservatorio G.B. Martini di Bologna e successivamente
formatisi alla scuola di differenti grandi flautisti: fra questi ricordiamo
James Galway, Glauco Cambursano, Janos
Balint, Claudio Montafia, Patrick Gallois, Giorgio Zagnoni, Annamaria Morini.
I singoli componenti del gruppo svolgono intensa
attività artistica in diverse formazioni cameristiche e orchestrali
attraversando così diverse esperienze nel perseguire un approfondimento
musicale che li ha portati a vivere
più da vicino e più consapevolmente l’esperienza del fare musica insieme:
ecco dunque chi si è diplomato in composizione, chi ha svolto studi
musicologici, chi ha approfondito aspetti e tematiche della musica
contemporanea, chi si occupa di didattica e di diffusione musicale ai giovani
e ai giovanissimi. Il repertorio proposto dal gruppo è necessariamente
orientato verso trascrizioni di brani originariamente composti per altro
organico e adattati poi per questo ensemble; questo ha permesso che la scelta
cadesse anche su brani “popolari” del repertorio classico (come la Primavera
di Vivaldi, il Guglielmo Tell di Rossini) che nulla togliessero al
virtuosismo d’insieme del gruppo (oltre che a quello del solista!), e che
potesse far recepire al pubblico la forza comunicativa e aggregativa della
musica. I pochi brani originali sono per organico più ridotto (quattro-cinque
elementi). |
|
![]() |
|